B&B Ragusa - Bed and Breakfast Terrazza dei sogni - I luoghi del Commissario Montalbano

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I luoghi del Commissario Montalbano

I luoghi dell’opera letteraria di Andrea Camilleri, ricreati dal regista Alberto Sironi e dallo scenografo Luciano Ricceri e interpretati dall’attore Luca Zingaretti, sono in gran parte girati nella provincia di Ragusa, nonostante siano stati utilizzati nomi surreali.
Chi vuole assaporare e rivedere i luoghi di Montalbano, può dunque programmare una vacanza di una o due settimane nella provincia di Ragusa, che offre questo e molto altro da scoprire.

Casa del Maestro Barbera, Salita Granet: Gli esterni della casa del Maestro Barbera sono stati girati in via Conte Cabrera, a Ragusa Ibla, nei pressi del Duomo. Gli interni, invece, appartengono ad un’abitazione che si trova nei pressi di Camarina. Via Conte Cabrera è la stessa in cui sono stati girati gli esterni della casa di Clementina Vasile Cozzo, che vediamo estasiarsi all'ascolto dei concerti del Maestro Barbera, nell'episodio “La voce del violino”.

Casa di Pino Catalano, discesa Gravet: La casa dello spazzino della Mànnara, protagonista dell'episodio “La forma dell’acqua”, si trova di fronte all’abitazione di Salvo Montalbano a Punta Secca, frazione di Santa Croce di Camerina, su corso Giuseppe Verdi, una via compresa tra l'abitazione del commissario e il faro.

Casa dei coniugi Di Blasi, via La Porta: Nell'episodio “La voce del violino” si vede soltanto l'interno della casa dei coniugi Di Blasi. La location è in un’abitazione sulla provinciale tra Ragusa e Marina di Ragusa.

Casa di Michela Manganaro: Gli esterni della casa di Michela Manganaro, presente nell'episodio “L'odore della notte”, sono stati girati a Ragusa, in Via Rapisardi, traversa di Corso Italia. L'edificio ospita attualmente l'ufficio di Pianificazione Urbanistica del Comune.

Casa del commissario Montalbano, Marinella: La terrazza della casa del commissario si affaccia sulla piccola spiaggia di Punta Secca, frazione di Santa Croce di Camerina. L’abitazione è nella Piazzetta della Torre Scalambri (XI-XV secolo).

Casa di Saro Montaperto, via Lincoln, 102: Gli interni della casa dello spazzino della Mànnara, protagonista dell'episodio “La forma dell'acqua” si trovano a Punta Secca, frazione di Santa Croce di Camerina su una parallela del Corso G. Verdi sul quale sorge anche l'abitazione di Salvo Montalbano.

Casa di Nenè Sanfilippo e dei coniugi Griffo, via Cavour: Il luogo scelto si trova a Piazza del Popolo a Ragusa, nei pressi della stazione centrale. Nella fiction, così come nel romanzo, la casa dei Griffo e di Nenè Sanfilippo, protagonisti dell'episodio “La gita a Tindari”, è una modesta abitazione in un quartiere moderno della città.

Casa di Balduccio Sinagra, Collina Ciuccàfa: Il Castello di Donnafugata, ricca residenza della seconda metà dell'ottocento, voluta dal Barone Corrado Arezzo, diventa nell'episodio “La gita a Tindari” l'abitazione del capomafia Balduccio Sinagra.

Casa di Anna Tropeano, Marinella: Il borgo di pescatori di Donnalucata diventa nell'episodio “La voce del violino” l'ideale prolungamento di Marinella. La casa di Anna Tropeano è stata ricostruita in una delle abitazioni di fine Ottocento di via Marina. Lo stesso lungomare è stato utilizzato dal regista Sironi nell'episodio “La forma dell'acqua”, nella sequenza in cui entra in scena per la prima volta la svedese Ingrid Sjostrom.

Casa di Clementina Vasile Cozzo, Salita Granet: Nell'episodio “La forma dell'acqua”, la location scelta per la casa di Clementina Vasile Cozzo, è un edificio di via Conte Cabrera a Ragusa Ibla, nei pressi del Duomo dedicato a San Giorgio. È uno dei set più ricorrenti nella serie televisiva.

Montagna del Crasto e u crasticeddu: La tomba bizantina della grotta delle Trabacche, nel territorio di Ragusa, è stata ripensata da Sironi come la grotta della Montagna del Crasto. Il luogo custodisce due sarcofagi a baldacchino, in cui Montalbano, nell'episodio “Il cane di terracotta”, ritrova i due amanti e appunto il cane di terracotta.

Porto, faro e scoglio piatto: Le lunghe passeggiate del Montalbano letterario al molo di Levante, fin sotto al faro, sono state raccontate dal regista Sironi utilizzando il medesimo set di Piazzetta della Torre a Punta Secca (Santa Crece di Camenna), proprio di fronte all'abitazione del commissario.

Scagno di Lapecora: Il set scelto nell'episodio “Il ladro di merendine” si trova, come nella finzione letteraria, di fronte alla casa di Clementina Vasile Cozzo, in Via Conte Cabrera a Ragusa Ibla.

Trattoria San Calogero: La Trattoria La Rusticana di Corso XXV Aprile a Ragusa Ibla diventa, nella finzione televisiva, uno dei luoghi simbolo del mondo del commissario Montalbano: la Trattoria San Calogero.

Ufficio postale: Su Corso Italia, in Piazza Matteotti a Ragusa si trova il Palazzo delle Poste, utilizzato da Sironi nell'episodio “La gita a Tindari”. Gli esterni dell'edificio sono visibili anche negli episodi “La forma dell'acqua” e “L'odore della notte”.

Casa della prostituta Fatma ben Gallud, Quartiere Rabàtu: Per ricreare le atmosfere del quartiere arabo, apparso nell'episodio “La forma dell'acqua”, Sironi ha scelto una piccola città di mare, Portopalo di Capo Passero, all'estrema punta del sud della Sicilia.

Monteserrato, luogo di lavoro di Sanfilippo: Quale location per questo luogo apparso nell’episodio “La gita a Tindari” è stata scelta una costruzione sul litorale tra Donnalucata e la Cava d'Aliga.

Questura, esterni:
1.    La famosa inquadratura degli esterni della Questura di Montelusa ritrae nella realtà un angolo di Piazza Italia, a Scicli, compreso tra il Palazzo Penna e il Palazzo Mormino (oggi Iacono). Sullo sfondo si scorgono la Chiesa di San Bartolomeo, esistente già nel XV secolo ed ampliata nel XVI secolo e l'omonima cava.
2.    L’ufficio del questore di Montelusa si trova in realtà nello stesso edificio che ospita il Commissariato di Vigàta a Scicli, in Via Mormino Penna e ospita attualmente la stanza del sindaco.

Rifugio di Tanu u grecu: Per la sequenza dell’arresto di Tano, nell’episodio “Il cane di Terracotta”, Sironi ha scelto la Villa Fagotto a Chiaramonte Gulfi.

Ulivo Saraceno: Nei romanzi l’ulivo saraceno si trova a metà strada tra Montelusa e Vigàta. Nell’episodio “L’odore della notte” lo ritroviamo a pochi metri dalla casa del commissario Montalbano a Marinella (spiaggia di Punta Secca a Santa Croce di Camerina).

Villa Ottocentesca dei Luparello: La bellissima Villa Criscione sulla provinciale tra Marina di Ragusa e Donnalucata diventa l’abitazione dei Luparello nell’episodio “La forma dell’acqua”.

Casa di Karima, Via Garibaldi 70, Villaseta: Nei romanzi Villaseta si trova a pochi chilometri da Vigàta. Nella finzione televisiva la ritroviamo a Custunaci in provincia di Trapani. Il set utilizzato per l’episodio “Il ladro di merendine” è quello della famosa grotta Mangiapane, che ospita ogni anno la rappresentazione del presepe vivente.

Villetta di Giacomo Pellegrino, nei pressi dell'ulivo saraceno: Anche per la villetta di Giacomo Pellegrino è stato scelto il set di Punta Secca a Santa Croce di Camerina. Nell’episodio “L'odore della notte”, Pellegrino diventa vicino di casa del commissario Montalbano.

Calapiano, casa della sorella di Mimì Augello: Il set scelto da Sironi per Calapiano si trova sulla provinciale tra Ragusa e Santa Croce di Camerina. Si tratta del complesso delle Case Costa, apparse negli episodi televisivi “La voce del violino” e “L’odore della notte”.

Comisini, Contrada Fava, luogo del ritrovamento dei coniugi Griffo: Nell'episodio “La gita a Tindari” per il ritrovamento dei coniugi Griffo, Sironi ha scelto il labirinto del giardino del Castello di Donnafugata, ricca residenza della seconda metà dell'Ottocento, costruita dal barone Corrado Arezzo.

Montaperto, casa di Marianna, sorella di Gegè: Una casa rurale nei pressi di Chiaramonte Gulfi diventa nell'episodio “Il cane di terracotta” l'abitazione di Mariannina, la sorella di Gegè.

Casa di Antonino Tommasino: Per questa abitazione, apparsa nell'episodio “L'odore della notte”, quale location per gli esterni è stato scelto un complesso di abitazioni storiche in prossimità del Castello di Portopalo, presso Capo Passero, mentre per la sequenza interna è stata preferita una abitazione dalle parti di Santa Croce di Camerina.

Punta Pizzillo: I ruderi della fornace Penna, sulla provinciale tra Sampieri e Marina di Modica, hanno fatto da sfondo ai fatti narrati nell'episodio “L'odore della notte”.

Spiaggetta di Punta Secca, luogo di incontro con Gegè: Per gli incontri tra Gegè Gullotta e Montalbano, Sironi ha scelto negli episodi televisivi “La forma dell'acqua” e “Il cane di terracotta” la banchina del porto di Pozzallo.

Palermo, la Vucciria: Quale sfondo ad una festa urbana notturna apparsa nell'episodio “Il cane di terracotta”,
alternativa televisiva alla visita a Palermo, è stata scelta la cava col quartiere trogloditico di Chiafura a Scicli.

Tindari, Santuario della Madonna Nera: In questo caso letteratura e finzione coincidono: il santuario della Madonna nera di Tindari fa da sfondo alle sequenze finali sia del libro che dell’episodio “La gita a Tindari”.